Il Tempio di Gerusalemme


riproduzione del Tempio del Bible Museum di Amsterdam
dimensioni: 27x9x13.5 metri


Il Tempio di Gerusalemme fu costruito dal Re d'Israele Salomone, questi visse attorno al 960 AC ed era figlio del Re Davide, il quale ebbe per primo l'idea di costruire una "casa" per l'Iddio d'Israele. Ma Dio non ritenne opportuno che fosse lui a costruire il Tempio poiché aveva sparso troppo sangue, fu quindi costruito da suo figlio Salomone.

Il Tempio aveva la funzione di essere il luogo in cui il Sacerdote, che era l'intermediario fra l'uomo e Dio, entrava e sacrificava un animale per l'espiazione della colpa del popolo. Il sangue dell'animale però costituiva un simbolo, ovvero copriva temporaneamente il peccato, pertanto il sacrificio per il popolo doveva essere effettuato con cadenza periodica, annualmente. Questo atto aveva la funzione di insegnare al popolo che "senza spargimento di sangue non c'è remissione di peccato", per introdurre il concetto espiatorio divino di Gesù Cristo, il quale avrebbe dato se stesso, perfettamente uomo e perfettamente Dio, per l'espiazione del peccato di tutto il popolo, dei Giudei prima e dei Gentili (i non ebrei) dopo. La figura del Sommo Sacerdote, l'unico autorizzato ad attraversare la cortina dal luogo Santo al luogo Santissimo in occasione del Sommo sacrificio, allo stesso tempo prefigura Gesù, il quale è il Sacerdote Supremo, il quale essendo senza peccato è l'unico che dando se stesso ha potuto essere un sacrificio gradito a Dio per l'espiazione del peccato, che pur essendo rivolto a tutti indistintamente, ha effetto esclusivamente sul credente, dato che si è salvati per grazia attraverso la fede e non per opere altrimenti la grazia non è più grazia. E' anche per questo che nel Vangelo, alla morte di Gesù viene evidenziato che "la cortina si spezzò" ovvero, con la morte di Gesù, con il Suo sacrificio, ormai l'uomo aveva libero accesso a Dio, dato che la cortina (la tenda) che separava il luogo Santo dal luogo Santissimo era squarciata. Chiaramente non poteva essere un terremoto a squarciarla ma quello fu un atto di Dio, il quale intendeva dare un segno evidente di ciò che stava accadendo.

La prima volta il Tempio fu distrutto da Nabucadonosor, il più potente re Babilonese, nel 587 AC, il quale oltre a distruggere il Tempio deportò il popolo a Babilonia, Israele in quel tempo era già stato diviso in duo con il regno del Nord chiamato Israele, ed il regno del Sud chiamato Giuda, perché comprendeva sostanzialmente la sola tribù di Giuda. La divisione avvenne con i re Geroboamo (Israele) e Roboamo (Giuda) circa nel 930 AC . Nessun re di Israele seguì mai l'insegnamento di Dio e questa nazione venne distrutta e deportata per mano degli Assiri circa nel 730 AC si persero così traccia delle discendenze delle altre Tribù di Israele, proprio in seguito alla deportazione ed alla dispersione del popolo. Giuda al contrario mantenne la sua unità sebbene con alti e bassi, ebbe dei re che seguirono l'insegnamento di Dio, fu comunque deportato per 70 anni in Babilonia, per poi rientrare nella terra promessa con l'aiuto di Ciro il Persiano. Il Profeta Geremia profetizzò che Giuda sarebbe stato deportato per mano dei Babilonesi per 70 anni, mentre Isaia profetizzo che Ciro avrebbe ricondotto il Popolo a Gerusalemme. Il Tempio di Gerusalemme fu ricostruito e completato nel 515 AC. Il profeta Daniele profetizzò che il Messia sarebbe venuto 483 anni dopo la ricostruzione delle mura di Gerusalemme, il Messia in base alle profezie doveva provenire dalla Tribù di Giuda, ecco perché Dio fece in modo che Giuda esistesse fino alla venuta di Gesù Cristo, poiché era necessario poter dimostrare la Sua discendenza, in modo chiaro ed inequivocabile, dato che in Israele si usava registrare ogni nascita in un apposito registro, questa abitudine aveva anche la funzione di verificare che le persone alle quali venivano affidati posti di responsabilità non avessero nella propria famiglia dei malfattori, una specie di "Antimafia" dei giorni nostri.

La seconda volta il Tempio fu distrutto dai Romani per mano di Tito nel 70 AC,  molti Ebrei circa 1.100.000 furono uccisi, il resto venne deportato. Questo fatto ha una duplice valenza, la prima dimostra agli Ebrei che Gesù è l'unico Ebreo che avrebbe potuto adempiere le profezie che lo riguardano, ed in ogni caso essendo stata cancellata ogni traccia delle discendenze del popolo di Giuda, è impossibile ad un Ebreo determinare se discende da Isai e da Davide. Pertanto nessun Ebreo oggi può affermare di essere il Messia potendo dimostrare la sua discendenza. L'altro aspetto è  quello dottrinale. Dopo la morte e la resurrezione di Gesù i Cristiani si trovarono in contrasto con gli Ebrei ortodossi, i quali affermavano che era necessario proseguire la tradizione ebraica, incluso il sacrificio annuale nel Tempio per l'espiazione del peccato del popolo. Con la distruzione del Tempio, veniva a mancare l'occasione di contesa con la dispensazione della Grazia attraverso la fede. La legge infatti non salva, ma è il "tutore" che evidenzia la realtà peccatrice dell'uomo, affinché questi realizzi la sua incapacità di redimersi da solo ed invochi la salvezza di Cristo per la sua colpa.

La Bibbia dice che il Tempio verrà ricostruito, dato che durante i 7 anni di Tribolazione sarà ristabilito il sacrificio ed il Tempio sarà profanato dall'Anticristo. 
Si sa che oggi nel mondo Ebraico esistano i piani già pronti per la ricostruzione del Tempio, ci sono già i finanziamenti, l'unico problema, se così si può dire, è dato dal fatto che la dove dovrebbe sorgere il Tempio c'è ora la Moschea di Gerusalemme. 

Esiste una relazione fra l'attacco alle torri e le profezie della Bibbia?

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Dalla storia dei due, di fede Evangelica, con background diversi, esperti informatici e della finanza, si analizza la Storia dell’umanità, fino ad addentrarsi in un parallelismo fra il terrorismo Islamico e quello delle Brigate Rosse vissuto in Italia. Appassionati entrambi di profezie della Bibbia, nelle loro discussioni delineano il Piano di Dio distinguibile attraverso le profezie Bibliche riguardo ad Israele, dai Babilonesi, ai Medi e Persiani, Alessandro Magno, Roma, fino ai tempi futuri con il Governo Mondiale, la Finanza Mondiale, l’unione Religiosa, la Globalizzazione, il controllo della popolazione e delle operazioni finanziarie, culminando con l’Europa che occuperà la Palestina per stabilire “Pace e Sicurezza”. Contiene un'analisi approfondita dell'Apocalisse della dottrina del Rapimento della Chiesa e del profilo psicologico e politico dell'Anticristo e delle circostanze che lo porteranno al potere.
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