Inizialmente la società umana
si sviluppa in modo antagonista a Dio, non ci sono riferimenti, non c'è una
testimonianza di Dio chiara ed organizzata, la perversione e la violenza
caratterizza la società, a tal punto che Dio stabilisce un primo giudizio per
tutta l'umanità, cancellandola in un sol colpo con il diluvio, lasciando
soltanto Noè e la sua famiglia. Dopo questo giudizio stabilisce un nuovo patto
con l'uomo, i tre figli di Noè: Sem, Cam e Jafet diventano i capostipiti dei
tre ceppi principali dell'umanità attuale, da Sem discende un uomo: Abramo, dal
quale nasce un popolo: Israele, all'interno del quale nascono persone che
decidono di seguire Dio, per mezzo delle quali Dio fa conoscere "la
Legge", fa conoscere che il peccato va pagato e rende noto il destino delle
Nazioni. Come fa questo Dio sbucato all'improvviso dopo secoli, fra tante
divinità ben più famose e prestigiose fra gli uomini, a farsi riconoscere come
tale? E' semplice: Egli essendo l'Onnipotente e l'Onnisciente, conosce anche il
futuro! Comunica con le sue creature, non è una statua, suscita dei profeti i
quali fanno delle profezie precise, specifiche, riguardo alla nazione d'Israele
rispetto al popolo ed alle altre nazioni, Dio usa la Profezia per testimoniare
di se stesso che Lui è Colui che è.
Attraverso Israele, nell'Antico
Testamento, Dio afferma il suo Piano e la Sua strategia per salvare l'uomo dal
peccato di ribellione che si trascina dall'origine, il peccato va pagato e
quindi Dio si incarna in Gesù Cristo e viene a morire per pagare la pena al
posto nostro, Dio ripara al danno causato dalle nostre scelte.
Israele diventa il punto di
riferimento sulla terra per le profezie, la Bibbia descrive tutte le fasi
successive dalle deportazioni da parte degli Assiri nel 722 A.C. con la
dispersione della popolazione del regno del Nord di Israele, poi la deportazione
per 70 anni del regno del Sud di Israele, chiamato Giuda, da parte di
Nabucodonosor in Babilonia nel 605 A.C. Quindi la Bibbia comincia a rivelare che
durante l'esistenza di Israele ci sarebbero stati cinque grandi regni mondiali,
a rappresentare l'ordine mondiale, il primo Babilonese, soppiantato dai Medi e
dai Persiani, i quali a loro volta sarebbero stati sconfitti da un re Greco:
Alessandro Magno, il quale non avrebbe conservato il regno, ma questo sarebbe
stato diviso in quattro parti, per poi essere dominati da un regno violento e
forte come il ferro il quale infierirà con violenza mai vista contro il popolo
e la Nazione d'Israele: I Romani. Questo quarto regno distruggerà Israele come
nazione, rendendo impossibile la prosecuzione delle profezie riguardo alle
nazioni. Ma alla fine dei tempi sorgerà il quinto regno, il quale si servirà
di Israele per imporsi, il che sottintende che Israele alla fine dei tempi debba
essere ricostituito. Così con la ricostituzione di Israele come dal mezzo di un
banco di nebbia comincia a delinearsi nuovamente il futuro profetico della
Bibbia.
Si deduce dal messaggio
contenuto nella Bibbia, che Dio voglia rivelare al credente, allo studioso della
Sua Parola, il Suo Piano per l'umanità e lo fa facendo conoscere per intero la
sequenza degli eventi relativi alle Nazioni in relazione ad Israele. Pur facendo
conoscere la sequenza degli eventi Dio non rivela le date in cui la Sua Parola
si realizza, a parte la venuta di Gesù come Salvatore, 483 anni dopo la
ricostruzione delle mura di Gerusalemme, distrutte da Nabucodonosor, la durata
del regno dell'Anticristo di sette anni e la durata del regno di Gesù che sarà
di mille anni.
Le profezie della Bibbia
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