IL PIANO DI DIO

Esiste una relazione fra l'attacco alle torri e le profezie della Bibbia?

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Come è possibile affermare che l'Iddio della Bibbia sia quello giusto? Come si fa a definire l'Iddio d'Israele quello vero? Come si fa a dire che la Bibbia è la Parola di Dio?

Non è facile, e non è neanche popolare affermarlo. Però bisogna offrire una possibilità a questa eventualità.

Oggi si crede un po' a tutto e un po' a niente, si offre la possibilità che esistano gli extraterrestri, che Dio abbia la forma di Buddah, Krishna, Allah e di Cristo, si afferma l'esistenza di Satana ed al tempo stesso la si nega, molti confidano nelle stelle, nelle carte, in santoni e guaritori, in Nostradamus ed altri profeti, però è tutto mischiato, tutto confuso, non si scende a fondo nelle cose, le informazioni devono essere compresse, d'effetto, tangibili, ricche d'immagini e possibilmente cariche di emozioni. La parola dell'uomo perde sempre più di valore, drogata dalla velocità degli eventi, dai racconti spesso distorti della storia. L'interesse economico sta oscurando il modo di pensare, tanto che le relazioni si sviluppano solo in base a quanto possono fruttare in termini economici o comunque di interesse personale.

Tutto questo rende molto difficile poter affermare qualsiasi verità anche se effettiva e sicuramente vera. Solo la morte toglie il velo che oggi copre la verità, ma allora sarà troppo tardi per quelli che moriranno senza averla compresa ed afferrata quando erano in vita.

L'evangelizzazione ha come unico scopo esporre il messaggio semplice del Vangelo, puntare la luce sul fatto che Cristo è il Salvatore, l'Iddio vivente che dona la vita eterna, il quale ha sconfitto la morte per noi.

Le obiezioni, da gente che afferma di essere Cristiana, piovono addosso ai credenti come se affermassero che le Crociate sono state giuste, l'uccisione dei Maia, l'inquisizione, la corruzione della Chiesa Cattolica siano responsabilità di Gesù.

Nessuno si sofferma sull'eventualità che la Bibbia contenga un messaggio vero, unico, vivente. L'opinione generale è che si, certo, è un buon libro, contiene molti insegnamenti di vita, forse antiquato, ma sempre valido e positivo. Poi è un libro di storia, di saggezza e poesia formidabile, tutti ne hanno una copia a casa, ma non c'è l'abitudine a leggerla e quando la si legge spesso non se ne accetta il contenuto, è di fatto un best seller, ma non è la Parola di Dio.

Aprendola però, la Bibbia stessa afferma di essere la Parola di Dio. Per capirla bisogna permettere allo Spirito Santo di farla penetrare nella mente. Ma chi lo dice a parte la Bibbia ed i Cristiani nati di nuovo che lo Spirito Santo esiste? E poi chi è lo Spirito Santo?

Non è affatto facile essere testimone di Cristo sulla terra, ma a questo è chiamato ad essere il vero Cristiano.

Non è possibile dimostrare con la scienza o con argomenti filosofici che l'Iddio della Bibbia è l'Iddio vero, anche accettare per fede questa realtà, per chi non ha fede è un concetto buttato nel vuoto.

Eppure c'è un modo che effettivamente, umanamente parlando, dimostra che l'Iddio della Bibbia è l'Iddio vero e consiste sostanzialmente in due elementi, il primo è Israele ed il secondo è la Profezia. L'analisi attenta di questi due aspetti, permette di estrarre dalla Bibbia l'esatta sequenza degli eventi che riguardano Israele dal 700 a.C. fino al Giudizio Universale e la vita Eterna.

L'analisi non è immediata, né semplice, vanno messi insieme e nel rispettivo ordine molti elementi di Storia dell'umanità e delle Profezie, ponendoli in parallelo, senza fare l'errore di voler vedere per forza le circostanze umane attuali nelle Profezie, ma studiando attentamente le profezie cercando di collegarle agli eventi storici.

E' un grave errore cercare rispondenze Profetiche in accadimenti ordinari della storia umana, come voler identificare Saddam Hussein, la guerra del Golfo o la prima e la seconda guerra mondiale, l'abbattimento delle Torri gemelle a New York, nella Bibbia. Le Profezie sono sempre poste in relazione ad Israele, anche perché l'asse portante delle profezie per la storia umana sono contenute nel libro di Daniele, un Ebreo, che viveva da Ebreo, che era preoccupato del destino del suo popolo e della sua nazione.

La chiave dunque per riscontrare se effettivamente l'Iddio della Bibbia sia quello giusto, nel presentarlo al prossimo è proprio in questo: che l'Iddio della Bibbia ha detto in anticipo ciò che avrebbe fatto, come l'avrebbe fatto, seguendo quale ordine e perché.

Chi conosce la Bibbia e crede in lei come parola di Dio, sa da dove viene, sa dove va e perché. La rivelazione di Dio è comunque bivalente, da una lato si rivolge alle nazioni, e questo è un aspetto "pubblico", dall'altro si rivolge ad ogni essere umano, personalmente ed individualmente, Paolo Apostolo lo spiega benissimo: "Egli ha tratto da un solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione, affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché Egli non sia lungi da ciascun di noi. (Atti 17:27-28) La Sua rivelazione in entrambi casi è puntuale e precisa. Senza andare tanto lontano dove il Vangelo è sconosciuto, se non vietato leggerlo, come in alcuni paesi islamici, per contraddire le argomentazioni di quanti affermano: "ma allora tutti quelli che non sono Cristiani sono condannati!" quasi che fosse colpa dei Cristiani che il Vangelo dica così. In ogni caso in Italia, dove di storie di Gesù e del Vangelo ci riempiono le orecchie da quando siamo nati, è significativo dire che la quantità di Maghi supera del 30% quella dei Preti Cattolici. Questo sta a significare che anche in Italia, un paese ipocritamente Cristiano, si realizza quanto Paolo spiega a Timoteo riguardo al tempo futuro: " Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole." (II Tim 4:3-4) Dio non fa differenza fra persone o nazioni, Egli si propone a tutti indistintamente, sta all'uomo credere o meno.

La tecnica che Dio usa per rivelare se stesso attraverso le Profezie della Bibbia è chiara. In un primo momento descrive ciò che intende rivelare nel suo complesso, senza particolari. Quindi ripete la Profezia ed approfondisce di volta in volta gli aspetti più significativi, che confermano e permettono di identificare il messaggio profetico.

Dio attraverso la Profezia dimostra all'uomo che fra tutte le divinità che l'uomo ha inventato, ce n'è una vera ed è Lui, dimostrazione è il fatto che solo Lui sa dire in anticipo quello che accadrà al mondo intero. L'unico problema per l'uomo è che deve andarsele a leggere le profezie, poi le deve verificare con attenzione e schiettezza, cosa questa, che non siamo abituati a fare, sia nel mondo occidentale che altrove. Preferiamo procedere per sentito dire, con superficialità, facendoci delle opinioni personali, spesso di comodo. Fino al collasso, magari per la morte di un caro, per una disgrazia finanziaria o la delusione per qualcosa che per noi significava molto, a quel punto la prima teoria che abbia una certa logica che miri a riempire il vuoto della mancanza di Dio, la afferriamo al volo e la facciamo nostra.

In tutto questo, dal punto di vista Satanico, la distruzione d'Israele diventa strategica. L'ottenimento di tale risultato ha ancora una volta una valenza doppia: la prima è quella di smentire la Bibbia, la cancellazione della nazione d'Israele rende nullo tutto il Piano di Dio descritto nella Bibbia, perché viene a mancare l'elemento umano che fa da riscontro alle profezie. Il secondo aspetto è militare, nell'ambito del conflitto umano-spirituale in essere sulla terra. L'eliminazione fisica del popolo e della nazione d'Israele in anticipo rispetto ad Harmaghedon rende vittorioso Satana già in questo momento. Il primo giudizio dell'operato di Satana avviene in corrispondenza dell'ultima battaglia della nostra storia che si svolgerà in Israele a Meghiddo un monte con di fronte una piana immensa, detto Harmaghedon. Questa battaglia è descritta in Apocalisse 16: "Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e l’acqua ne fu asciugata affinché fosse preparata la via ai re che vengono dal levante. E vidi uscir dalla bocca del dragone e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi simili a rane; perché sono spiriti di demoni che fanno dei segni e si recano dai re di tutto il mondo per radunarli per la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente. Ed essi li radunarono nel luogo che si chiama in ebraico Harmaghedon. "

Perciò se Satana riuscisse a distruggere completamente Israele, smentirebbe la Bibbia e non assedierebbe Israele a Meghiddo dove sarà sconfitto: "E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per muover guerra a colui che cavalcava il cavallo e all’esercito suo. E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. E il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo; e tutti gli uccelli si satollarono delle loro carni." (Apoc 19:19-21).

 

Fermo restando il fatto che Dio dimostra la sua identità all'uomo per mezzo delle Profezie della Bibbia, in ogni caso ci tengo a fare alcune considerazioni scientifiche che anche se di scarso livello, restano pur sempre significative.

La probabilità che per caso si possa passare da una situazione inorganica ad una organica, cioè da una cosa morta ad una viva, è la stessa che una scimmia saltando sopra la tastiera di un computer ha di scrivere un romanzo di 400 pagine (questa considerazione non è una battuta spiritosa ma è un calcolo scientifico fatto da un autorevole scienziato Ucraino). Non mi azzardo neanche a pensare quante siano le probabilità, che, sempre per caso, si passi dalla vita organica alla vita intelligente, per poi passare da quella intelligente a quella emotiva ed infine a quella spirituale.

Se invece si analizza scientificamente si vede che le variazioni possono avvenire esclusivamente nell'ambito della stessa specie (leggi di Mendel), entro dei limiti fissi, se il tasso di mutazione medio fosse di 1 su 100.000, una cellula che subisse 5 mutazioni simultanee, equivarrebbe ad una media di 100.000.000 di individui, la cui generazione dura un giorno, un solo individuo vedrebbe tale mutazione una volta ogni 274 miliardi di anni.

La conclusione logica ed onesta, rispetto all'analisi delle probabilità è che qualcun altro abbia realizzato la vita e l'abbia organizzata così come la conosciamo oggi, questo qualcuno si chiama Dio.

Se dunque l'universo e noi stessi siamo l'espressione ed il prodotto della volontà di questo Dio, come mai nella Società avviene che ci sia così tanta violenza, ci siano dei conflitti, tanti soprusi, abusi e sfruttamenti?
E' mai possibile che questo Dio si sia sbagliato in qualcosa? Forse non ha calcolato qualche aspetto nel pianificare e realizzare il suo Piano? Qualcosa è andato storto? E poi, dopo aver completato l'universo, dov'è finito il Creatore? Non è certo cosa facile fare l'Universo, creare il sistema solare, fissare le leggi della Fisica, della Chimica. Sviluppare il DNA, per ogni essere vivente, stabilire i cicli biologici. Questo Dio ha fatto un lavoro molto grande e complesso, da un lato perfetto, perché l'equilibrio ecologico lo dimostra, il nostro sistema immunitario e tutto il nostro habitat ne è la conferma, ma dall'altro lato ci sono creature, gli uomini, che amano, poi odiano, nascono, muoiono, ridono, soffrono, calcolano, cantano, creano, distruggono, si coalizzano e si combattono. Mentre tutto ciò che non ha uno spirito non è sollecitato da nessuna pressione, né da affanni, le persone le quali sono dotate di spirito, sono sempre alla ricerca di qualcosa, sono insoddisfatte, finché non trovano un equilibrio o si rassegnano.

Dove c'è attività spirituale, c'è l'uomo, dove c'è l'uomo c'è conflitto e contesa, tutti i danni ed i misfatti che deturpano e rompono gli equilibri della terra, sia materiali che psicologici sono causati dall'uomo e dal suo operato. Se la gente non considera Dio, statisticamente significa che non esiste veramente! Certo fare l'universo non è facile, un' opera così complessa da parte di qualcuno che la maggior parte dell'umanità di fatto ignora, ma è mai possibile che questo qualcuno si sia fatto da parte, scomparendo?

Dio crea l'universo e scompare! E' mai possibile una cosa simile? Una persona così precisa, così scrupolosa, così perfetta, l'inventore dell'amore e del sentimento umano, ad un certo punto si dissolve, tornerà mai a farsi vedere?

Analizzando la società si vede tanta confusione. Il credente crede in una sola ipotesi per giustificare l'esistenza della vita: l' ha creata Dio, l'Iddio rivelato attraverso la Bibbia! Gli evoluzionisti, molti scienziati, molta gente comune, crede che tutto sia nato per caso e proceda per caso, comunque, Dio, se esiste, è distante, intangibile, difficile da raggiungere, la storia e gli eventi sono il frutto di situazioni fortuite. Di fatto chi non crede nella creazione deve avere molta più fede del cristiano perchè deve credere in una serie infinita di ipotesi quasi tutte indimostrabili scientificamente e contraddittorie quando poste in parallelo.

Secondo l'ottica Cristiana la storia dell'umanità ha una datazione abbastanza precisa, se poi andiamo ad interpretare in senso letterale e l'unità di misura per il conteggio è quella attuale, si può risalire con precisione a quanto tempo sia passato dalla comparsa di Adamo ed Eva ad oggi. Questa affermazione è in aperto contrasto con alcune posizioni scientifiche che fanno risalire la comparsa dell'uomo a due o più milioni di anni fa.

D'altra parte, Dio ci ha abituati a dover valutare il contrasto fra  l'apparenza e la verità. Il Vangelo narra di Gesù il quale fece una moltiplicazione di pani e di pesci. I discepoli distribuirono cibo che aveva un'età apparente molto più grande di quella reale. Il pane moltiplicato, distribuito, mangiato e digerito, non era stato prodotto da nessun forno, da nessun grano, non era stato macinato, non era stato raccolto, non era cresciuto né era stato seminato. Così constatiamo che Dio quando interviene provoca degli eventi che per noi esseri umani, limitati nel tempo e nella conoscenza, impossibilitati a compiere taluni atti, hanno un'età apparente diversa da quella reale. Se un uomo del giorno d'oggi, ignorante rispetto a Dio, tornasse indietro nel tempo a valutare una zolla di terra creata da Dio il giorno prima, non potrebbe convincersi della verità se non attraverso la fede.

La scienza, specialmente la fisica dimostrano l'esistenza di Dio, non può comunque spiegare un evento generato da una circostanza che è il frutto di un atto di Dio, piuttosto che la naturale conseguenza dell'evoluzione di eventi nel tempo.

Senza la Fede è impossibile comprendere il Piano di Dio. La sua comprensione scaturisce esclusivamente da un'attenta lettura della Bibbia.

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