Daniele approfondisce
l'argomento dei regni umani nel capitolo 7 (3-27)
E quattro grandi bestie salirono dal mare, una
diversa dall’altra (Quattro regni umani) . La prima era come un leone, ed aveva delle
ali d’aquila (Babilonia). Io guardai, finché non le furono strappate
le ali; e fu sollevata da terra, fu fatta stare in piedi come un uomo, e le fu
dato un cuor d’uomo. Ed ecco una seconda bestia, simile ad un orso; essa si
rizzava sopra un lato (Medi e Persiani con una parte preponderante quella
Persiana) , aveva tre costole in bocca fra i denti (la Susania, la Lidia
e l'Asia Minore); e le fu detto: "Lèvati, mangia molta carne!"
Dopo questo, io guardavo, ed eccone un’altra simile ad un leopardo (Alessandro
Magno), che aveva addosso quattro ali d’uccello; questa bestia aveva
quattro teste (Asia Minore, Egitto, Siria e Macedonia), e le fu dato il
dominio. Dopo questo, io guardavo, nelle visione notturne, ed ecco una quarta
bestia spaventevole, terribile e straordinariamente forte (Roma); aveva
dei denti grandi, di ferro; divorava e sbranava, e calpestava il resto coi
piedi; era diversa da tutte le bestie che l’avevano preceduta, e aveva dieci
corna. Io esaminavo quelle corna, ed ecco un altro piccolo corno (Anticristo)
spuntò tra quelle, e tre delle prime corna furono divelte dinanzi ad esso; ed
ecco che quel corno aveva degli occhi simili a occhi d’uomo, e una bocca che
proferiva grandi cose. Io continuai a guardare fino al momento in cui furono
collocati dei troni, e un vegliardo s’assise. La sua veste era bianca come la
neve, e i capelli del suo capo erano come lana pura; fiamme di fuoco erano il
suo trono e le ruote d’esso erano fuoco ardente. Un fiume di fuoco sgorgava e scendeva dalla sua presenza;
mille migliaia lo servivano, e diecimila miriadi gli stavano davanti. Il
giudizio si tenne, e i libri furono aperti. Allora io guardai a motivo delle
parole orgogliose che il corno proferiva; guardai, finché la bestia non fu
uccisa, e il suo corpo distrutto, gettato nel fuoco per esser arso (Ritorno
di Gesù in gloria ad Harmaghedon). Quanto
alle altre bestie, il dominio fu loro tolto; ma fu loro concesso un
prolungamento di vita per un tempo determinato (Dio concede ai superstiti di
vivere durante il regno dei Mille anni mantenendo l'identità nazionale). Io
guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno
simile a un figliuolo d’uomo; egli giunse fino al vegliardo, e fu fatto
accostare a lui. E gli furono dati
dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue lo
servissero (Regno dei Mille anni); il suo dominio è un dominio eterno
che non passerà, e il suo regno, un regno che non sarà distrutto. Quanto a me,
Daniele, il mio spirito fu turbato dentro di me, e le visioni della mia mente mi
spaventarono. M’accostai a uno degli astanti, e gli domandai la verità
intorno a tutto questo; ed egli mi parlò, e mi dette l’interpretazione di
quelle cose: "Queste quattro
grandi bestie, sono quattro re che sorgeranno dalla terra; poi i santi
dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, d’eternità
in eternità (Regno dei Mille anni)".
Allora desiderai sapere la verità intorno alla
quarta bestia (Roma),
ch’era diversa da tutte le altre, straordinariamente terribile, che aveva i
denti di ferro e le unghie di rame, che divorava, sbranava, e calpestava il
resto con i piedi, e intorno alle dieci corna che aveva in capo, e intorno
all’altro corno che spuntava, e davanti al quale tre erano cadute: a quel
corno che aveva degli occhi, e una bocca proferenti cose grandi, e che appariva
maggiore delle altre corna (L'Anticristo, la Bestia che sale dal Mare).
Io guardai, e quello stesso corno faceva guerra ai santi e aveva il sopravvento (L'Anticristo
nella seconda fase della Tribolazione di tre anni e mezzo avrà la meglio sui
convertiti a Cristo), finché
non giunse il vegliardo e il giudizio fu dato ai santi dell’Altissimo (Gesù
torna in gloria con i Santi della Chiesa, rapita prima della Tribolazione), e
venne il tempo che i santi possederono il regno (Il Millennio). Ed egli
mi parlò così: "La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, che
differirà da tutti i regni, divorerà tutta la terra, la calpesterà e la
frantumerà. Le dieci corna sono
dieci re che sorgeranno da questo regno (Dieci governi che sorgeranno da
quello che era l'Impero Romano); e, dopo quelli, ne sorgerà un altro (l'Anticristo),
che sarà diverso dai precedenti, e abbatterà tre re (Daniele ripete più
volte questo fatto che dei dieci governi tre governanti verranno abbattuti
dall'Anticristo, forse saranno uccisi o eliminati in altro modo, probabilmente
è un segno speciale per riuscire ad identificare l'Anticristo nel momento in
cui ci sarà il suo avvento al potere).
Egli proferirà parole contro l’Altissimo, ridurrà
allo stremo i santi dell’Altissimo, e penserà di mutare i tempi e la legge; i
santi saranno dati nelle sue mani (avrà la meglio sui Cristiani convertiti, chiamati i
santi della Tribolazione - la Chiesa non ci sarà) per un tempo, dei tempi, e
la metà d’un tempo.
Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il
dominio, che verrà distrutto ed annientato per sempre (Ritorno
in gloria di Gesù alla fine della Tribolazione). E il regno e il dominio e
la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei
santi dell’Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutti i domini lo
serviranno e gli ubbidiranno (il regno dei Mille anni)"
(Dan.7:3-27)
In questo passo ben tre volte
viene ripetuta la sequenza degli eventi, in questo modo viene anche interpretato
dallo stesso Daniele il messaggio di Dio. Al giorno d'oggi, almeno per chi ha
voluto studiare la storia, la sequenza di questi regni umani che hanno avuto a
che fare con Israele è chiara:
Il primo regno è Babilonia,
contemporaneo a Daniele, il secondo è Medo e Persiano, il Terzo è Alessandro
Magno, con quattro teste che significano i quattro generali che si spartiranno
il regno di Alessandro, Asia Minore, Egitto, Siria e Macedonia. Dei quali i più
potenti furono i Tolomei che governarono l'Egitto per 293 anni dal 323 al 30
d.C. ed i Seleucidi che governarono la Siria dal 312 al 65 a.C. dai quali sorse
Antioco IV Epifanie fu un bestiale persecutore del popolo d'Israele, arrivò a
sacrificare un maiale nel Tempio di Salomone a Gerusalemme (ricostruito dopo la
distruzione di Nabucodonosor), fu un prototipo dell'Anticristo, a lui si
riferisce la profezia del Capitolo 8 di Daniele, che ripete la sequenza
dell'avvento di Alessandro Magno nel 333 a.C.
"Vidi il montone (Impero
Medo e Persiano) che cozzava a
occidente, a settentrione e a mezzogiorno; nessuna bestia gli poteva tener
fronte, e non c’era nessuno che la potesse liberare dalla sua potenza; esso
faceva quel che voleva, e diventò grande. E com’io stavo considerando questo,
ecco venire dall’occidente un capro (Alessandro Magno il Macedone), che
percorreva tutta la superficie della terra senza toccare il suolo (in dieci
anni Alessandro conquistò tutto ciò che era possibile conquistare); e
questo capro aveva un corno cospicuo fra i suoi occhi. Esso venne fino al
montone dalle due corna che avevo visto ritto davanti al fiume, e gli s’avventò
contro, nel furore della sua forza. E lo vidi giungere vicino al montone, pieno
di rabbia contro di lui, investirlo, e spezzargli le due corna (Medi e
Persiani); il montone non ebbe la forza di tenergli fronte, e il capro lo
atterrò e lo calpestò; e non ci fu nessuno che potesse liberare il montone
dalla potenza d’esso.
Il capro diventò sommamente grande; ma, quando fu
potente, il suo gran corno si spezzò; e, in luogo di quello, sorsero quattro
corna cospicue, verso i quattro venti del cielo (Asia
Minore, Egitto, Siria e Macedonia) .
E dall’una d’esse uscì un piccolo corno (Antioco
IV Epifanie e l'Anticristo, profezia bivalente), che diventò molto grande
verso mezzogiorno, verso levante, e verso il paese splendido. S’ingrandì,
fino a giungere all’esercito del cielo; fece cadere in terra parte di
quell’esercito e delle stelle, e le calpestò. S’elevò anzi fino al capo di
quell’esercito, gli tolse il sacrificio perpetuo, e il luogo del suo santuario
fu abbattuto.
L’esercito gli fu dato in mano col sacrificio
perpetuo a motivo della ribellione; e il corno gettò a terra la verità, e
prosperò nelle sue imprese."
(Dan.8:4-12)
La quarta bestia è diversa
dalle altre bestie che l' hanno preceduta, anche perché il suo regno è anomalo
rispetto agli altri regni, perchè viene spezzato, si interpone un periodo
indefinito che va dalla sua caduta fino al Governo mondiale stabilito
dall'Anticristo.
Il governo Romano si prolunga
anche alla fine dei tempi dato che il quinto regno, rappresentato dal ferro
misto ad argilla, ha fra i suoi materiali sempre il ferro, come l'Impero Romano.
Risulta chiaro fino adesso che
Dio ha voluto rivelare che dal tempo di Daniele in poi si susseguiranno cinque
Imperi che interagiranno con Israele, il quinto è un prolungamento del quarto,
alla luce della storia, possiamo identificare quindi i Babilonesi, seguiti dai
Medi e Persiani, quindi l'impero Greco diviso in quattro regni, e poi il quarto
governo, Roma, mostruosamente violento verso Israele, assassinando il Messia.
Dato che Israele viene distrutto interamente dal quarto governo, l'Impero
Romano, nel 70 d.C. il quinto governo doveva aspettare che Israele tornasse ad
esistere per poter sorgere. Noi credenti, che aspettiamo il ritorno di Gesù per
la Chiesa come dice Paolo Apostolo " Poiché questo vi diciamo per
parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del
Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore
stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio,
scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi
viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole,
a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore."
(I Tess. 4:15-17) probabilmente non riconosceremo questo quinto governo,
non riconosceremo neanche l'Anticristo, ma possiamo intuire le fondamenta della
struttura che lo sosterrà, poiché abbiamo la possibilità di comprendere le
situazioni che precedono la realizzazione di un tale Impero.
Le considerazioni sulle profezie
spesso vengono demolite attribuendo una interpretazione, che deve essere sempre
diversa e contorta rispetto al significato diretto e semplice delle frasi
analizzate. Io credo che ogni buona interpretazione deve superare la "prova
del Bimbo", che consiste nel prendere un bambino o una bambina sotto i
dieci anni, gli si legge il brano e poi si chiede: cosa capisci?
Se il brano dice: " perché
il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di
Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi
viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole,
a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore." Quale
sarà la risposta? " Il Signore chiama i morti in Cristo, che anche se sono
morti ridiventano vivi, poi noi che non siamo morti, ma siamo vivi, veniamo
rapiti sulle nuvole dove sta il Signore ad aspettarci, poi staremo per sempre
con Lui!" - fine - Non c'è ragionamento contorto che tenga, o si crede
alla Bibbia, o se non si crede a questa parola non è legittimo credere
assolutamente a nient'altro del suo contenuto. Se gran parte delle profezie
della Bibbia si sono adempiute è pertanto sicuro che anche quelle non ancora
adempiute si adempiranno.
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