La Bibbia è il libro che Dio ha
dato all'uomo affinchè potesse, seguendone l'insegnamento, vivere sulla terra
ed anche essere guidato verso la Vita Eterna.
Il centro della Bibbia è Gesù
Cristo, il Messia, ogni cosa dell'universo ruota attorno a Lui (Giov 1), Egli è
il Creatore, è l'Intelligenza Divina manifestata, è il Salvatore (Atti 4.12),
perfettamente Dio e perfettamente uomo, il quale per amore sperimenta la
sofferenza, la morte, per caricarsi del peccato dell'uomo, permettendogli di
essere giustificato per fede (Rom 5:1), liberandolo dalla schiavitù delle
opere. Gesù è anche il Liberatore, l'Onnipotente, il Re dei re, il Signore dei
signori.
Se dunque il centro della Bibbia
è Gesù va da se che non c'è
posto per qualsiasi fede o filosofia che non riconosca Gesù per quello che è:
Dio fatto uomo, "Chi ha veduto me, ha veduto il Padre" (Giov
14:9) Gesù non può essere interpretato, o si è con Lui o si è contro di Lui:
"Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me,
disperde". (Mat. 12:30) Cristo non può essere allo stesso tempo Dio,
discendente di Dio, un profeta, un benefattore, un filosofo, un extraterrestre
venuto ad illuminare il mondo. Cristo esisteva prima della creazione del mondo: "Nel
principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era
nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei
neppure una delle cose fatte è stata fatta. ….. E la Parola è stata fatta
carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi
abbiamo contemplata la sua gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da
presso al Padre" (Giov 1:1-3/14).
Pertanto chi riconosce Cristo
come Dio incarnato lo riconosce per quello che è, chi lo intende come qualsiasi
altra cosa è un avversario della verità e non è Cristiano.
Allo stesso modo chi non
riconosce alla Bibbia l'autorità che spetta alla Parola di Dio, smentisce la
Bibbia stessa, la quale afferma di essere "ispirata da Dio": "Ogni
scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a
educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito
per ogni opera buona" (II Tim. 3:16-17) e "Abbiamo pure la
parola profetica, più ferma, alla quale fate bene di prestare attenzione, come
una lampada splendente in luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella
mattutina sorga ne’ vostri cuori; sapendo prima di tutto questo: che nessuna
profezia della Scrittura procede da vedute particolari; poiché non è dalla
volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno
parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo" (II Pie
1:19-21).
L'uomo che non riconosce la
Bibbia non ha punti di riferimento spiritualmente validi e quel che è peggio
non ha Cristo che lo salva, dato che le opere non salvano, ma condannano: "Or
a chi opera, la mercede non è messa in conto di grazia, ma di debito; mentre a
chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è
messa in conto di giustizia" (Rom 4:4-5).
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