E' il 605 A.C. Daniele un
giovane Ebreo viene deportato in Babilonia come profetizzato a lungo da Isaia:
"Ecco, verranno dei giorni in cui tutto quello ch’è in casa tua e
quello che i tuoi padri hanno accumulato fino a questo giorno sarà trasportato
a Babilonia; e non né rimarrà nulla, dice l’Eterno. E vi saranno dei tuoi
figliuoli usciti da te e da te generati, che saranno presi e diventeranno degli
eunuchi nel palazzo del re di Babilonia" (Isaia 39:6-7).
e Geremia: "Poiché così parla l’Eterno: Io ti renderò un
oggetto di terrore a te stesso e a tutti i tuoi amici; essi cadranno per la
spada dei loro nemici, e i tuoi occhi lo vedranno; e darò tutto Giuda in mano
del re di Babilonia, che li menerà in cattività in Babilonia, e li colpirà
con la spada. E darò tutte le ricchezze di questa città e tutto il suo
guadagno e tutte le sue cose preziose, darò tutti i tesori dei re di Giuda in
mano dei loro nemici che ne faranno loro preda, li piglieranno, e li porteranno
via a Babilonia.
E tu, Pashur, e tutti quelli che abitano in casa tua,
andrete in cattività; tu andrai a Babilonia, e quivi morrai, e quivi sarai
sepolto, tu, con tutti i tuoi amici, ai quali hai profetizzato menzogne". (20:4-6), questo giovane si dispone umilmente verso Dio,
riconoscendo la Sua giustizia in questo atto tragico della deportazione. Il Re
fa un sogno riguardante una grande Statua, immensa di uno splendore
straordinario, che aveva la testa d'oro, rappresentante il regno di
Nabucodonosor, il busto e le braccia d'argento, che rappresenta il regno dei
Medi e dei Persiani, il bacino e le cosce in bronzo che rappresenta il regno
Greco con Alessandro Magno, le gambe di ferro rappresentano Roma "forte
come il ferro che spezza e abbatte ogni cosa, pari al ferro che tutto frantuma,
esso spezzerà ogni cosa". Infine i piedi d'argilla misti al ferro,sorgerà
un regno in parte fragile come l'argilla, con un'unione fatta per interesse, ed
in parte forte come era l'Impero Romano.
Il sogno della Statua termina
con una pietra che si stacca da un monte. Senza intervento umano, la quale
distrugge la Statua, senza lasciarne più traccia.
"E quanto a me, questo
segreto m’è stato rivelato, non per una sapienza ch’io possegga superiore a
quella di tutti gli altri viventi, ma perché l’interpretazione ne sia data al
re, e tu possa conoscere quel che preoccupava il tuo cuore. Tu, o re, guardavi,
ed ecco una grande statua; questa statua, ch’era immensa e d’uno splendore
straordinario, si ergeva dinanzi a te, e il suo aspetto era terribile. La testa
di questa statua era d’oro fino; il suo petto e le sue braccia erano
d’argento; il suo ventre e le sue cosce, di rame; le sue gambe, di ferro; i
suoi piedi, in parte di ferro e in parte d’argilla. Tu stavi guardando,
quand’ecco una pietra si staccò, senz’opera di mano, e colpì i piedi di
ferro e d’argilla della statua, e li frantumò. Allora il ferro, l’argilla,
il rame, l’argento e l’oro furono frantumati insieme, e diventarono come la
pula sulle aie d’estate; il vento li portò via, e non se ne trovò più
traccia; ma la pietra che aveva colpito la statua diventò un gran monte, che
riempì tutta la terra.
Questo è il sogno; ora ne daremo l’interpretazione
davanti al re. Tu, o re, sei il re dei re, al quale l’Iddio del cielo ha dato
l’impero, la potenza, la forza e la gloria; e dovunque dimorano i figliuoli
degli uomini, le bestie della compagna e gli uccelli del cielo, egli te li ha
dati nelle mani, e t’ha fatto dominare sopra essi tutti. La testa d’oro sei
tu (Babilonia);
e dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo (Medi e Persiani);
poi un terzo regno, di rame, che dominerà sulla terra (Grecia); poi vi
sarà un quarto regno, forte come il ferro (Roma); poiché, come il ferro
spezza ed abbatte ogni cosa, così, pari al ferro che tutto frantuma, esso
spezzerà ogni cosa. E come hai visto i piedi e le dita, in parte d’argilla di
vasaio e in parte di ferro, così quel regno sarà diviso; ma vi sarà in lui
qualcosa della consistenza del ferro, giacché tu hai visto il ferro mescolato
con la molle argilla (il governo dell'Anticristo).
E come le dita dei piedi erano
in parte di ferro e in parte d’argilla, così quel regno sarà in parte forte
e in parte fragile. Tu hai visto il ferro mescolato con la molle argilla, perché
quelli si mescoleranno mediante connubi umani; ma non saranno uniti l’un
all’altro, nello stesso modo che il ferro non s’amalgama con l’argilla.
E al tempo di questi re, l’Iddio del cielo farà
sorgere un regno, che non sarà mai distrutto (il regno di Cristo), e che non passerà
sotto la dominazione d’un altro popolo; quello spezzerà e annienterà tutti
quei regni; ma esso sussisterà in perpetuo, nel modo che hai visto la pietra
staccarsi dal monte, senz’opera di mano, e spezzare il ferro, il rame,
l’argilla, l’argento e l’oro. Il grande Iddio ha fatto conoscere al re ciò
che deve avvenire d’ora innanzi; il sogno è verace, e la interpretazione n’è
sicura" (Dan. 2:30-45).
La consistenza dei materiali
indica il valore del potere politico che hanno i regni che si susseguono, molto
forte al tempo di Babilonia, pseudo democratico al tempo dei Romani che avevano
il Senato che era molto autorevole e poteva condizionare le azioni
dell'Imperatore. Gli stessi re Medi e Persiani dovevano sottostare alla
"Legge dei Medi e dei Persiani" appaiono perciò d'argento, un metallo
meno pregiato dell'oro.
Fra il quarto regno, l'Impero
Romano ed il quinto regno, quello politicamente fragile, ma militarmente forte,
intercorre il periodo durante il quale Israele non esiste più come Nazione, per
poi ricomporsi alla fine dei tempi. La Pietra che fa sparire i regni umani è
Cristo, il quale successivamente stabilisce il Suo regno facendo dimenticare
quello attuale dell'uomo carico di angoscia e di sangue.
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