TESTIMONIANZA
Lo studio del Piano di Dio per
l'uomo è basato sulla fede in Cristo.
La testimonianza è personale e
consiste in una fede vivente che cambia il modo di pensare e di agire. L'autore
di questo cambiamento è lo Spirito Santo (Luca 11.13 - Giov.14:26) il quale
agisce nella mente di chi si dispone positivamente verso di Lui. I
"mattoni" spirituali che lo Spirito Santo utilizza sono le parole
della Bibbia, la Sacra Scrittura, che è anche la Spada di Dio (Luca 8:11 - Efes
6:17).
Ci sono molti versi del Nuovo e
dell'Antico Testamento i quali raccontano i segni che accompagnano il vero
credente. Paolo dice "ho creduto perciò parlerò" (Salmo
116:10 - II Cor. 4:13). Ancora Gesù nell'ultimo capitolo di Matteo (28:19) dice
ai credenti: "Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli
nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo,
insegnando loro d’osservar
tutte quante le cose che vi ho comandate".
Le basi di fede su cui si poggia
questo studio sono: Cristo è Dio, la Bibbia è la Parola di Dio, il Cristiano
è il Testimone su questa terra di ciò che Dio fa nel suo cuore per mezzo dello
Spirito Santo che abita in lui (I Cor.2:12) ed è tenuto a far conoscere il Suo
Piano.
Il "Piano di Dio" di
cui parlo non è una nuova rivelazione rispetto al passato, è solo il risultato
di un'attenta analisi letterale ed analitica della Parola di Dio, partendo dal
presupposto che Dio nella Sua precisione nel Creato, non può essere stato
approssimativo nel comunicare con la Sua creatura privilegiata: l'uomo, e tanto
meno può ad un dato momento aver deciso di estraniarsi dal contesto della
Creazione.
Ci sono certo molte riflessioni
personali e talvolta interpretazioni di circostanze e fatti che sono simili a
"considerazioni ad alta voce" piuttosto che a postulati procedenti da
un'illuminazione divina speciale, non credo alle rivelazioni spettacolari, né
ai poteri d'effetto nella fede. L'Iddio che ho avuto modo di conoscere in modo
molto profondo ed intimo, l' ho potuto conoscere solo attraverso la Bibbia e la
comunione fraterna, ed è un Dio molto discreto e mite, mi mette costantemente
in guardia da coloro che usano il suo nome per fare guarigioni in diretta e ad
altre opere apparentemente potenti che portano ad un risultato che si
materializza in beni definiti tali dal mondo come la salute, il benessere
economico e psicologico, cose che agli occhi di Dio sono niente rispetto alla
salvezza spirituale. Se si avrà cura di analizzare il Piano di Dio nel suo
complesso, ci si renderà conto del perché per Dio i beni materiali, la salute,
la lunghezza della vita, sono tutte sciocchezze rispetto alla maestà di ciò
che Egli ha pianificato e sta realizzando.
Le riflessioni nuove sono dovute
al fatto che siamo in una epoca nuova, rivoluzionaria, tecnologicamente
avanzatissima, nella quale l'umanità nel suo insieme avanza come un tutt'uno,
spinta da interessi di vario genere, l'umanità
sta realizzando un progetto che l'assimila a Dio, è come se attraverso la
comunicazione di massa e le nuove tecnologie stesse realizzando l'onnipresenza e
con i mega computer l'onniscienza, similmente a Dio. La lotta al terrorismo
spingerà sempre più verso un controllo capillare delle persone in tutto il
mondo, negli spostamenti, nelle operazioni commerciali e finanziarie,
sostanzialmente possiamo affermare che gli ultimi eventi terroristici hanno
gettato le basi per realizzare quanto esposto in Apocalisse 13 (11-18): "
Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra, ed aveva due corna come
quelle d’un agnello, ma parlava come un dragone.
Ed esercitava tutta la potestà
della prima bestia, alla sua presenza; e faceva sì che la terra e quelli che
abitano in essa adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata
sanata.
E operava grandi segni, fino a
far scendere del fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini. E
seduceva quelli che abitavano sulla terra coi segni che le era dato di fare in
presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare una immagine
della bestia che aveva ricevuta la ferita della spada ed era tornata in vita.
E le fu concesso di dare uno
spirito all’immagine della bestia, onde l’immagine della bestia parlasse e
facesse sì che tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia
fossero uccisi.
E faceva sì che a tutti,
piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla
mano destra o sulla fronte; e che
nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome
della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento
conti il numero della bestia, poiché è numero d’uomo; e il suo numero è
666."
Se dunque in un futuro la cui
scadenza non è misurabile, si realizzerà una situazione nella quale
un'immagine "avrà uno spirito" la parola greca usata qui è "pneuma",
che significa corrente d'aria, comunque un principio vitale, che sarà anche in
grado di decodificare se l'astante adora o meno l'immagine, uccidendo i ribelli.
Inoltre ci sarà una forma totale e globale di controllo attraverso un
"marchio" obbligatorio, senza il quale non sarà possibile vendere o
comprare.
Non è mia intenzione
demonizzare la globalizzazione né le nuove tecnologie, tanto meno l'avanzamento
della scienza, cose che di per se hanno un valore neutro, la grande rete
Internet non è un avversario della fede per la gran quantità di siti porno o
perché facilita lo sviluppo di trame terroristiche, anzi, è un potente mezzo
di evangelizzazione, una fonte di informazione per la cura delle malattie e la
ricerca scientifica. Questo libro sarebbe stato impossibile realizzarlo senza
Internet ed un potente Personal Computer corredato da programmi molto
sofisticati.
La rincorsa a voler essere come
Dio comunque è un vecchio obiettivo di chi è ribelle nei suoi confronti, non
sono da biasimare i mezzi che si utilizzano per arrivare allo scopo, ma va
biasimato l'atteggiamento interiore di chi utilizza i mezzi e lo scopo che ha.
Questo libro dimostrerà che
l'uomo che non è nato di nuovo è comunque parte di un disegno del quale non ne
è il fautore, questo uomo si affanna a "rincorrere il vento" (Eccl.
1:14) apparentemente verso delle mete postegli davanti dalla Società, in realtà
è inserito in un contesto molto ampio, ben definito, preciso e delineato da
quello che la Bibbia dice essere "il destino delle Nazioni" in
relazione ad Israele. Alla luce di questo studio risulta stupido l'atteggiamento
di voler andare a ricercare nella Bibbia, personaggi storici della Storia più
recente come Napoleone, Mussolini, Stalin, Hitler o Saddam Hussein, è ancora più
stupido fissare delle date e delle scadenze, perché Gesù dice espressamente
che non ci è dato saperlo: " Ma quant’è a quel giorno ed a
quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo,
ma il Padre solo. E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del
Figliuolo dell’uomo. Infatti, come ne’ giorni innanzi al diluvio si mangiava
e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, sino al giorno che Noè
entrò nell’arca, e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che
portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuolo dell’uomo.
Allora due saranno nel campo; l’uno sarà preso e l’altro lasciato; due
donne macineranno al mulino: l’una sarà presa e l’altra lasciata. Vegliate,
dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore sia per venire"
(Mat 24:36-42).
Il destino delle nazioni è
segnato, definito, molato, perfettamente identificabile attraverso la Bibbia,
nella sequenza, nell'evoluzione, ma non nei tempi e nelle date. Dio è l'unico
detentore del tempo, Egli è l'Iddio d'Eternità
(Dan. 2:20) ha espressamente deciso di tenere nascosto il tempo del Suo
ritorno. Vivendo nella società attuale sembriamo tutti schiavi del tempo.
Satana sa che il suo momento è prossimo, gli uomini sono angosciati dalla
morte, dall'invecchiamento e dalla fine delle cose. Inconsapevolmente l'uomo
cerca di organizzare il suo tempo per fare quante più cose gli riescono
possibili, crede in questo modo in questa epoca di realizzare l'eternità.
Questo avviene perché l'uomo non conosce il Piano di Dio, crede che la vita sia
tutta qui perché non ha il coraggio di accettare la soluzione proposta da
Cristo come valida al cento per cento. D'altro canto ci vuole forza per credere
in Cristo: "Or dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il regno dei
cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono" (Mat.
11:12). Non è possibile essere Cristiani inconsapevolmente o involontariamente,
né per volontà di altri, è una decisione individuale volontaria. Dio non ama
la tiepidezza: "Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né
fervente. Oh fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido, e non
sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca." (Apoc
3:15-16).
I singoli individui al contrario
del destino delle Nazioni, non hanno il destino preimpostato da Dio, ma grazie
al libero arbitrio ogni persona può decidere se accettare Cristo oppure no, ed
il loro tempo è comunque nella mani di Dio. Però la Bibbia conferma che Dio ha
un piano per ogni uomo per condurlo alla salvezza.Questa realtà resta vera sia
per lo scandinavo che per l'africano e l'aborigeno, Dio non ha riguardi
personali.
E' chiaro che Dio nella Sua
onniscienza conosce tutto e tutti e sa se una persona sarà salvata, ma è
altrettanto vero che Dio fa di tutto affinché tutti giungano al ravvedimento: "
Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni reputano
che faccia; ma egli è paziente verso voi, non volendo che alcuni periscano, ma
che tutti giungano a ravvedersi." (Pietro 3:9).
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